Vai al contenuto

Categorie

RUNTS: la delega come opportunità per gli Enti del Terzo Settore

Tra le novità introdotte nel 2026 in materia di RUNTS vi è la possibilità di conferire una delega ad operare sulla piattaforma telematica del Registro

Ambito
Normative e adempimenti · Commercio · Scadenze

Tra le novità introdotte nel 2026 in materia di RUNTS vi è la possibilità di conferire una delega ad operare sulla piattaforma telematica del Registro. Si tratta di un intervento che, pur avendo una natura apparentemente tecnica, può incidere in modo significativo sull’organizzazione interna degli Enti del Terzo Settore e sulla gestione dei numerosi adempimenti richiesti dalla normativa.

Negli ultimi anni il RUNTS è diventato il principale strumento di trasparenza del Terzo Settore. Attraverso il Registro vengono depositati bilanci, comunicate variazioni statutarie e aggiornate numerose informazioni relative alla vita dell’ente. La corretta gestione di tali adempimenti richiede attenzione, continuità e una buona conoscenza delle procedure amministrative.

Chi può operare oggi sul RUNTS?

L’introduzione della delega non ha sostituito i soggetti che già potevano operare sul Registro, ma ne ha ampliato il numero.

Oggi possono infatti presentare istanze e depositare documentazione il legale rappresentante dell’ente, il legale rappresentante della rete associativa cui l’ente aderisce, gli amministratori dell’ETS, i componenti dell’organo di controllo nei casi previsti dalla normativa, i professionisti iscritti all’Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili per il deposito dei bilanci e i notai per gli adempimenti di propria competenza. A questi soggetti si aggiungono ora le persone espressamente delegate dall’ente.

La novità assume particolare rilievo perché il soggetto delegato non deve necessariamente possedere specifiche qualifiche professionali e può essere individuato direttamente dall’organizzazione in funzione delle proprie esigenze operative.

Quali attività possono essere delegate?

La delega può riguardare diverse tipologie di pratiche gestite attraverso il RUNTS, tra cui l’iscrizione dell’ente, il deposito del bilancio, le variazioni dei dati iscritti, gli adempimenti connessi al 5 per mille e le procedure di cancellazione. Inoltre, può essere conferita per una sola attività oppure per più attività contemporaneamente.

Questa flessibilità consente agli enti di costruire un modello organizzativo coerente con la propria struttura interna, distribuendo le attività amministrative tra soggetti diversi in base alle competenze disponibili.

Non tutte le deleghe hanno lo stesso contenuto

Un aspetto da non sottovalutare riguarda il diverso livello di coinvolgimento del delegato.

La normativa distingue infatti tra deleghe che consentono esclusivamente la predisposizione delle pratiche e deleghe che attribuiscono al soggetto incaricato un ruolo più ampio nella gestione dell’adempimento. La scelta della tipologia di delega richiede quindi una valutazione attenta da parte dell’ente e una chiara definizione dei rapporti tra delegante e delegato.

Un’opportunità organizzativa

Per molte associazioni e fondazioni la gestione del RUNTS è spesso concentrata sul presidente o su pochi volontari che si occupano contemporaneamente di attività istituzionali, amministrazione e adempimenti burocratici.

La possibilità di delegare alcune attività consente invece di distribuire meglio i carichi di lavoro, valorizzare competenze specifiche e ridurre il rischio che adempimenti importanti vengano trascurati per mancanza di tempo o di esperienza.

La delega può inoltre favorire una maggiore continuità nella gestione dell’ente, evitando che la conoscenza delle procedure rimanga concentrata in una sola persona.

La delega non sostituisce il ruolo degli amministratori

La possibilità di affidare a terzi alcune attività operative non deve essere interpretata come un trasferimento integrale delle responsabilità.

Gli amministratori continuano infatti a svolgere un ruolo centrale nella corretta gestione dell’ente, nella verifica delle informazioni trasmesse al Registro e nel rispetto degli obblighi previsti dalla normativa del Terzo Settore.

La delega rappresenta quindi uno strumento di supporto organizzativo che può aiutare l’ente a gestire in modo più efficiente gli adempimenti RUNTS, mantenendo però in capo agli organi sociali le funzioni di indirizzo, controllo e supervisione.

Una novità da valutare con attenzione

L’introduzione della delega offre agli ETS una maggiore libertà nell’organizzazione delle attività amministrative e rappresenta un ulteriore passo verso una gestione più strutturata degli adempimenti richiesti dal RUNTS.

Per molti enti potrà essere l’occasione per ripensare la distribuzione delle competenze interne, migliorare l’organizzazione dei processi amministrativi e rafforzare il presidio sugli obblighi informativi che caratterizzano oggi la vita degli Enti del Terzo Settore.

Per ulteriori informazioni compila il form:

Scarica la guida